Immagine: Pikmin Bloom Sakura copyright Niantic Inc.
Mondo digitale e mondo reale sono due dimensioni nettamente in antitesi?
Noi di Bridge2Magazine pensiamo che possano convivere e che l’una possa potenziare l’altra: oggi vi raccontiamo un piccolo esempio.
Prendete l’arrivo imminente della primavera: ovunque, dalla campagna alla città, alberi e cespugli si preparano a regalarci i colori e la gioia di boccioli e fiori di ogni tipo.
Accade in ogni Paese, ma c’è un luogo particolarmente indicato per godere di questo speciale periodo dell’anno: in Giappone l’usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi è così consolidata da godere di un termine preciso che la identifica.
Hanami, letteralmente “guardare i fiori”, è una tradizione millenaria tuttora molto sentita nel Paese: provoca lo spostamento di milioni di giapponesi verso le località più famose per le loro fioriture e ci sono perfino delle previsioni dedicate, proprio come quelle meteorologiche, per sapere esattamente inizio e durata del fenomeno.
Oggi, parlando di Hanami, ci si riferisce principalmente ai ciliegi (sakura in giapponese) e quindi Hanami è diventato sinonimo dell’ammirare il fiore di ciliegio che, con la sua delicatezza e il breve periodo di esistenza, rappresenta per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita e della bellezza dell’esistenza: ecco perché è così ammirato.
La fioritura giapponese attira anche turisti provenienti da ogni parte del globo: tuttavia, a causa dell’emergenza sanitaria non ancora terminata, recarsi fisicamente in quei luoghi per vivere l’esperienza è attualmente non facile ed è per questo motivo che digitale e realtà si alleano.
In attesa che si possa ritornare a viaggiare senza vincoli, Pikmin Bloom, applicazione per smartphone progettata da Niantic Inc. in collaborazione con Nintendo, rende la stagione della fioritura dei ciliegi accessibile ovunque ci si trovi portandola direttamente ai propri utenti o, per meglio dire, ai loro alter ego virtuali protagonisti del gioco.
Pikmin Bloom è una app concepita per intrattenere e per rendere più piacevoli le camminate e le passeggiate di ogni giorno: mostra il numero di passi compiuti e i percorsi fatti in compagnia dei Pikmin, minuscole creature simili a piante e sulla cui testa sbocciano fiori.
Per tutto il mese di marzo, la app rende omaggio a sakura e Hanami e tra i fiori che sbocceranno ci saranno quelli di ciliegio.
Niantic non è certo nuova quanto a proposte di questo tipo: ha sempre cercato di guardare il mondo con occhi diversi partendo dall’interesse per i giochi in realtà aumentata.
Era il lontano 2001, più di 20 anni fa, quando un piccolo team formato da informatici, giocatori, cartografi e ricercatori di IA (tutti appassionati di applicazioni e tecnologie geospaziali) ha creato Keyhole.
Keyhole è stato il primo prodotto che ha permesso agli utenti di immergersi in mappe 3D interattive, progettato come un videogame in grado di far conoscere a chiunque nel mondo ogni angolo del pianeta: nel 2004, Keyhole è stata acquisita da Google e ribattezzata Google Earth.
Il 2010 ha visto la nascita di Niantic Labs come startup all’interno di Google e nel 2016 è nato Pokémon GO che è subito diventato un fenomeno mondiale.
L’anno successivo, Pokémon GO è stata scaricata più di 650 milioni di volte e i giocatori hanno percorso collettivamente oltre 15,8 miliardi di chilometri, più o meno la distanza che separa la Terra dai confini del sistema solare.
Il successo continua e Pokémon GO resta tuttora la app in realtà aumentata più popolare.
Alcuni membri del team originale di Keyhole lavorano adesso in Niantic portando avanti una filosofia che parla chiaro: «quando il mondo digitale e quello reale si uniscono accade qualcosa di magico».
L’intrattenimento è il campo in cui Niantic ha messo alla prova alcune delle sue idee più audaci, contribuendo a trasformare la Terra in una immensa area di gioco: oggi, grazie a una app come Pikmin Bloom, ci può portare virtualmente fino in Giappone pur camminando fisicamente nella nostra città.
Emanuela Pirré
Se volete cimentarvi con Pikmin Bloom, qui trovate il sito ufficiale per scaricare la app.
Per chi la usa già: affinché i fiori di ciliegio vengano visualizzati correttamente, occorre aggiornare la app all’ultima versione (39).










