Da Nonno’s Legend di Nina Freeman (Star Maid Games)
terza uscita di Triennale Game Collection
Game ovvero gioco.
È il termine con il quale indichiamo le attività alle quali bambini e adulti si dedicano per ricreazione e svago e che, allo stesso tempo, contribuiscono a sviluppare ed esercitare capacità fisiche e intellettive.
Il gioco ha trovato da tempo un alleato prezioso nel digitale dando vita, per esempio, al fenomeno gamification.
Gamification indica l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design: il termine è stato introdotto per la prima volta nel 2010 da Jesse Schell, game designer americano.
In parole povere si tratta della possibilità di utilizzare il gioco e i meccanismi di premio/ricompensa per coinvolgere clienti attuali o potenziali: il fenomeno gamification è diventato, dunque, un efficace strumento di marketing e, ad aprire la strada in tal senso, è stata anche e soprattutto la moda, settore che per sua stessa natura precorre i tempi.
Sono tanti i marchi moda a essersi già cimentati in esperimenti di gamification; ma se il marketing ha un ruolo fondamentale in questo ambito, diversa è la natura della scelta in un contesto come quello museale.
Se torniamo infatti all’essenza del gioco quale esperienza fondamentale per l’apprendimento – e non solo per l’essere umano – non stupisce che un’istituzione del calibro di Triennale Milano abbia scelto di cimentarsi con questo tipo di attività.
In occasione della 23ª Esposizione Internazionale dal titolo Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, Triennale Milano presenta il secondo volume della Triennale Game Collection, una raccolta di nuovi giochi sperimentali creati da cinque tra i più rinomati game designer indipendenti.
Dopo il lancio e il successo (oltre 180.000 download) della Game Collection Volume 1 nel 2016 per la 21ª Esposizione Internazionale, Triennale ha incaricato una nuova selezione di artisti, provenienti da diverse parti del mondo, invitandoli a interpretare le sfaccettature degli Unknown Unknowns ovvero Quello che non sappiamo di non sapere.
Prendono così forma cinque storie molto personali che spaziano dal rapporto tra elementi fisici e tecnologia alla pura gioia degli eventi cosmogonici, dall’elaborazione del lutto alla correlazione tra identità sociale e di genere.
Per il Volume 2, Pietro Righi Riva, fondatore dello studio di game production Santa Ragione e curatore del progetto per Triennale, ha scelto i game designer Yijia Chen & Dong Zhou di Optillusion (Cina / USA), Fern Goldfarb-Ramallo (Argentina), Nina Freeman di Star Maid Games (USA), Akwasi Afrane Bediako (Ghana) e Llaura McGee (Irlanda) di Dreamfeel.
Gli autori selezionati presentano in anteprima, con vari approcci e temi che rispecchiano la diversità culturale di ognuno, cinque videogiochi il cui filo conduttore è la riflessione sui misteri dello spazio esterno come chiave di lettura del proprio spazio interiore.
Il 26 agosto è stato pubblicato Nonno’s Legend di Nina Freeman (Star Maid Games), game designer e streamer americana che vive nel Maryland.
Nonno’s Legend è un gioco che consiste nell’immaginare luoghi mai visti prima.
Da bambina, quando andava a trovare i nonni, Nina giocava spesso con il loro mappamondo e si divertiva a esplorare la superficie terrestre con la punta delle dita.
Il nonno – Nina lo chiama affettuosamente così per via delle sue origini italiane – le mostrava le proprietà magiche di quel mappamondo che era capace di ridisegnare il pianeta: muovendo terre di qua e di là, i giocatori scoprono oceani e formano nuovi continenti, creando la mappa di un nuovo mondo immaginario nato dal magico mappamondo del nonno.
Grazie alle differenti visioni di ciascun game designer, Triennale Game Collection riesce a regalare uno sguardo al futuro tramite opere d’arte immateriali, accessibili da qualsiasi luogo e alla portata di tutti.
Il prossimo appuntamento è per il 16 settembre con l’uscita di MINE di Akwasi Bediako Afrane.
Emanuela Pirré
Date di uscita Triennale Game Collection Volume 2
[Uscito 12 luglio] WADE di Optillusion [Cina / USA]
[Uscito 29 luglio] We Are Poems di Fern Goldfarb-Ramallo [Argentina]
[Uscito 26 agosto] Nonno’s Legend di Nina Freeman (Star Maid Games) [USA]
[16 settembre] MINE di Akwasi Bediako Afrane [Ghana]
[30 settembre] Contact di Llaura McGee (Dreamfeel) [Irlanda]
La Triennale Game Collection è disponibile gratuitamente su Steam, Google Play Store e Apple App Store.
Con l’occasione viene aggiornata anche la Game Collection Volume 1.










