Italian Digital Art Experience è il nuovo progetto espositivo
che animerà il MEET Digital Culture Center di Milano fino al 31 agosto 2022.
È la prima volta che accade nel nostro Paese: tanti progetti digitali tutti prodotti in Italia – video mapping, light art, opere immersive – vengono raccolti in un una mostra antologica e itinerante.
Il progetto è stato commissionato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con uno scopo ben preciso: valorizzare nel mondo gli studi creativi italiani contraddistinti dalla capacità di innovare, sperimentare e sviluppare nuove forme d’espressione artistica.
La mostra si chiama Italian Digital Art Experience ed è in programma a MEET Digital Culture Center, il primo Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale nato a Milano con il supporto di Fondazione Cariplo.
L’esposizione prende le mosse dal progetto Farnesina Digital Art Experience, già ospitato in varie città internazionali, proponendo un nuovo percorso studiato in collaborazione con Bright Festival
«Uno degli obiettivi di MEET – spiega Maria Grazia Mattei, Founder e Presidente del Centro – è quello di promuovere i talenti e la creatività digitale. Quando ho visto i lavori degli studi creativi portati in tante città del mondo grazie all’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, ho pensato che sarebbe stato importante fare conoscere queste realtà straordinarie anche al pubblico italiano. Il panorama italiano della creatività digitale è così ricco che merita di essere esplorato e apprezzato in modo sempre più diffuso. Quello della comunicazione e della produzione di eventi è un universo economico e culturale che si rinnova e che sempre di più ricorre ai nuovi linguaggi del digitale. Abbiamo scoperto di avere risorse creative e professionali anche in questo settore, di alto livello professionale.»
Anche l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, concorda con la visione di Maria Grazia Mattei.
«Negli ultimi anni – conferma Terracciano – l’allestimento di installazioni audiovisive digitali ha assunto sempre più rilievo per le sedi diplomatico-consolari e per gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo e questo è un segno della priorità assegnata dalla Farnesina alla valorizzazione all’estero dell’arte contemporanea italiana e delle più innovative intersezioni tra arte e tecnologia. L’esposizione a MEET è un’eccellente opportunità per incrementare la consapevolezza anche in Italia di queste originali iniziative, realizzate lavorando insieme a una significativa rete di creativi digitali.»
La panoramica degli studi creativi digitali al MEET si arricchisce così di nuove produzioni e ha il suo epicentro nella Sala Immersiva, il luogo in cui prende vita un’opera collettiva realizzata da oltre venti studi italiani in una vera e propria mappa di visioni digitali Made in Italy, da Nord a Sud.
A sottolineare l’importanza di questa prima volta è anche Stefano Fake, il curatore della tappa milanese.
«Per la prima volta, Italian Digital Art Experience raccoglie il lavoro di tanti studi che rappresentano realtà di eccellenza a livello italiano e internazionale e sono un esempio delle svariate forme in cui si esprime l’arte digitale. In questi anni siamo stati testimoni della crescita di una nuova generazione composta da creativi, designer e artisti che hanno saputo sperimentare e innovare: il loro lavoro è stato favorito certamente dallo sviluppo tecnologico, ma le loro opere trascendono l’aspetto puramente tecnico per raggiungere nuovi e sorprendenti risultati estetici.»
Completano il percorso espositivo alcune installazioni tra cui la riproduzione in scala delle facciate degli importanti edifici sui quali sono stati realizzati gli interventi in vari Paesi, a partire dall’evento realizzato sul Palazzo della Farnesina e che ha dato il via all’iniziativa nel 2019.
La mostra milanese offre inoltre un programma di incontri in cui gli studi coinvolti si confronteranno con il pubblico su esperienze e tendenze della creatività immersiva digitale.
L’Italia è da sempre culla di creatività, innovazione e ricerca nel campo artistico e culturale; continua a esserlo oggi e non fa eccezione il campo delle nuove forme espressive che fanno ampio uso delle tecnologie digitali.
Per averne un assaggio, l’appuntamento è al MEET fino al 31 agosto.
Emanuela Pirré
I creativi e gli studi coinvolti in Italian Digital Art Experience:
Antaless Visual Design (Palermo), Antica Proietteria (Reggio Emilia), Apparati Effimeri (Bologna), Area Odeon (Monza), Delumen (Modena), FLxER (Roma), Full Frames (Montecatini), High Files Visuals (Torino), Immersive Media Studio (Siena/Milano), Kanaka Studio (Avellino), Karmachina (Milano), Leandro Summo (Bari), Luca Agnani Studio (Macerata), MammaONica (Catania), Michele Pusceddu (Cagliari), MONOGRID (Firenze), Mou Factory (Cremona), Odd Agency (Palermo), OLO Creative Farm (Como), OOOPStudio (Reggio Emilia), Plasmedia (Lecce/Foligno), Pixel Shapes (Ragusa), Proforma Video Design (Livorno), Rorschach Visual Project (Piacenza), Sinapsi Videomapping Lab (Genova), THE FAKE FACTORY (Firenze), WOA Creative Company (Milano).
A proposito di MEET:
MEET è il Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura digitale di Milano (noi di Bridge2Magazine avevamo parlato di un’altra loro iniziativa qui).
Nato con il supporto di Fondazione Cariplo, il Centro vuole contribuire a colmare il divario digitale italiano nella convinzione che l’innovazione sia un fatto culturale prima ancora che tecnologico. Oltre al ciclo di incontri Meet the Media Guru con i protagonisti dell’innovazione mondiale, MEET promuove programmi di cross fertilization fra creativi digitali e imprese, azioni e percorsi dedicati all’innovazione per la cultura, progetti espositivi e allestimenti site-specific per istituzioni italiane e internazionali. Uno spazio di 1500mq che Carlo Ratti Associati ha reinterpretato a partire dal concept del centro di cultura digitale lavorando sull’idea di fluidità, interconnessione e partecipazione. Main partner di MEET è Intesa Sanpaolo; sono partner del centro Artemide, Mediatrade, ETT Solutions e George Brown College di Toronto.
Qui trovate il sito di MEET con le modalità di accesso a Italian Digital Art Experience e qui trovate il canale Instagram con tante anteprime delle opere in mostra.
A proposito di BRIGHT FESTIVAL:
BRIGHT FESTIVAL è l’organizzazione italiana che valorizza e promuove la creatività digitale a livello internazionale attraverso incontri di formazione, mostre e spettacoli dal vivo realizzati in collaborazione con istituzioni, università, aziende leader e studi creativi da tutto il mondo.
Collaborando con un ampio network di studi artistici, l’organizzazione si è specializzata nella creazione di contenuti multimediali per la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico e nella produzione di spettacoli di videomapping, esperienze di arte immersiva, installazioni di luce e performance audio-visive. Dopo la prima edizione italiana nel 2019, il progetto ha fatto tappa nelle città di Madrid, Buenos Aires, Lipsia, Atene, Lione e ha in programma numerosi altri eventi per il 2022 e 2023.
Qui trovate il sito.
In copertina: l’opening di Italian Digital Art Experience in uno scatto di Luca Marenda










