Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ospita fino al 14 novembre Sociocromie, una mostra curata dall’architetto e designer Giulio Ceppi e dedicata al valore storico e sociale del colore.
Il concept si basa sull’idea che, attraverso specifiche cromie, sia possibile evocare un concetto universalmente riconosciuto in quanto il colore è una dimensione fortemente radicata nell’immaginario collettivo ed è presente con numerose espressioni idiomatiche nel nostro linguaggio quotidiano.
La mostra evidenzia – nell’ambito del XX secolo e l’inizio del XXI – momenti di valore storico e sociale (legati a politica, eventi sportivi, innovazioni tecniche) che ricorrono al colore quale espressione connotante: da ciò deriva la denominazione Sociocromie, un neologismo coniato da Giulio Ceppi per riferirsi a un fatto sociale a tutti noto ed espresso attraverso l’uso di una determinata tonalità con natura metaforica.
L’allestimento presenta una successione cronologica di 25 tavole sinottiche ognuna riproducente un singolo concetto, l’anno in cui il concetto è emerso e un colore, descritto tecnicamente e inquadrato storicamente con riflessioni di carattere complessivo e d’insieme: la mostra traccia un percorso di forte impatto emotivo poiché è capace di estrarre una lettura originale e viva del nostro passato.
Grazie alla collaborazione con l’associazione MuseoCity, arriva ora al Museo Avatar BrainControl, un alter ego robotico che si può comandare a distanza dal proprio pc, senza la necessità di acquisire altri strumenti.
L’avatar robotico permette alle persone con disabilità motorie gravi e gravissime di visitare in remoto la mostra Sociocromie e la Collezione Trasporti nel padiglione Aeronavale del Museo in maniera del tutto indipendente, collegandosi con il sistema per muoversi all’interno degli spazi museali, osservare gli oggetti in maniera ravvicinata e – aspetto importantissimo – interagire con altri visitatori.
Lo scopo? Garantire un’esperienza dall’intenso impatto relazionale.
La volontà di mettere a disposizione un avatar come BrainControl fa parte di una più ampia visione del Museo volta a garantire maggiore accessibilità e inclusione sociale ai suoi visitatori e la collaborazione con MuseoCity si basa sugli stessi valori.
L’associazione MuseoCity, infatti, è impegnata dal 2016 nel promuovere numerose iniziative volte a rendere i musei sempre più aperti affinché tutti possano ammirare le opere in essi contenute venendo accolti nel migliore dei modi. Il sostegno al progetto Avatar BrainControl vuole essere un primo passo nella speranza che possa rappresentare un esempio tale da ispirare anche altre realtà museali milanesi.
Il progetto BrainControl è ideato da LiquidWeb, azienda nata a Siena nel 2010 e operativa nel settore HCI (Human Computer Interface): la loro filosofia è che l’innovazione tecnologica debba portare a un miglioramento nella qualità di vita delle persone.
Empatia, propensione all’ascolto e cooperazione sono i valori che in LiquidWeb si sposano con la tecnologia: comunicare è fondamentale, è vivere, ed è per questo che l’impegno dell’azienda si concentra fortemente su una gamma di dispositivi e software in grado di aiutare persone con disabilità gravi e gravissime a comunicare e interagire.
L’importanza del loro lavoro si evince anche dal fatto che il progetto BrainControl riceve dal 2020 fondi dall’Unione Europea grazie al Programma per la Ricerca e l’Innovazione Horizon2020. Sempre nel 2020, l’azienda ha vinto il titolo di migliore start up all’interno della categoria Med Tech di B Heroes, programma per l’innovazione e la promozione di nuovi business grazie a mentorship, investimenti, networking e comunicazione.
L’arrivo di BrainControl all’interno del Museo è reso possibile anche grazie al supporto di Fondazione Mantovani Castorina, onlus dedicata alle persone con gravi disabilità intellettive e neuromotorie.
Le visite guidate tramite Avatar BrainControl sono prenotabili gratuitamente attraverso il sito del Museo.
In tempi recenti – e anche a causa dei periodi di permanenza a casa per i motivi ben noti a tutti – stiamo imparando a cogliere quella che è la migliore potenzialità della tecnologia: non solo la capacità di creare nuovi mondi bensì quella di amplificare le nostre possibilità.
La tecnologia virtuosa riesce a fondere mondo virtuale e reale facendoli procedere non su due binari paralleli e divisi ma, al contrario, facendoli incrociare, integrare e convivere in una nuova dimensione.
La tecnologia virtuosa ci trasporta in altri luoghi, consentendoci di essere contemporaneamente a casa ma anche altrove, magari in un museo non raggiungibile per tanti motivi; ci connette e ci fa relazionare con gli altri esseri umani perfino nei momenti più bui o nelle situazioni più complesse.
Ed è proprio questo il lato più bello della tecnologia: l’interconnessione, l’integrazione, la partecipazione.
Questi concetti preziosi – partecipazione e interazione – sono al centro della volontà del Museo con uno scopo ben preciso: arrivare a concretizzare inclusione e integrazione. Noi di Bridge2Magazine siamo felici di dare voce a tutto ciò.
Emanuela Pirré
Visita gratuita mostra Sociocromie con Avatar BrainControl
Martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 novembre ore 10, 10.30, 11, 14.30, 15, 15.30
Venerdì 12 novembre ore 10, 10.30, 11
Visita gratuita padiglione Aeronavale con Avatar BrainControl
Sabato 6 e domenica 7 novembre ore 11, 12, 14, 15, 16
Tutte le info sono disponibili sul sito del Museo e nelle sezione Esplora l’offerta / Calendario









