Milano Arch Week è una settimana dedicata all’architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città: gode della direzione artistica di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, nonché del contributo scientifico del Politecnico di Milano e del suo Rettore Ferruccio Resta.
Quest’anno giunge alla sua quarta edizione e sarà un’edizione completamente digitale.
La situazione di emergenza sanitaria e le conseguenti misure adottate dai governi di tutto il mondo hanno infatti portato a un ripensamento del formato della manifestazione che, sabato 16 maggio 2020, diventa Milano Arch Week Marathon, una giornata di lecture e di live che si svolgeranno completamente online.
I temi che da sempre sono al centro di Milano Arch Week sono di grande rilevanza e risultano perfettamente in linea con le riflessioni e il dibattito pubblico in corso: tutto ciò ha spinto le istituzioni che promuovono la manifestazione a sfruttare i canali digital per mantenere l’appuntamento di maggio.
Il programma di Milano Arch Week prevede anche un secondo appuntamento a settembre 2020 le cui modalità di svolgimento sono in fase di definizione.
In questo momento così complesso, la Milano Arch Week Marathon sarà dedicata alla città di Milano, alle sfide che sta affrontando e a quelle che dovrà affrontare nel prossimo futuro, coinvolgendo i grandi protagonisti dell’architettura internazionale che hanno progettato alcuni dei luoghi più emblematici del capoluogo meneghino negli ultimi anni.
Il loro sguardo, che unisce un’esperienza su scala mondiale alla conoscenza diretta della realtà milanese, può senz’altro offrire un contributo importante al confronto in corso.
I relatori internazionali che parteciperanno alla Milano Arch Week Marathon sono: Petra Blaisse (Parco Biblioteca degli Alberi); Peter Eisenman (Residenze Carlo Erba); Bjarke Ingels (la nuova CityLife, attualmente in corso di progettazione); Rem Koolhaas (Fondazione Prada); Daniel Libeskind (CityLife); Patrik Schumacher – Zaha Hadid Architects (City Life); Kazuyo Sejima – SANAA (Campus Bocconi).
Questi grandi architetti racconteranno il loro rapporto con la città e il progetto che qui hanno realizzato; proporranno spunti e riflessioni per immaginare e progettare la Milano del futuro.
Verranno coinvolti anche i progettisti e gli studi selezionati per il public program dell’Urban Center, in coordinamento con l’Assessorato a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano e con la partecipazione dell’Assessore Pierfrancesco Maran e di Lorenza Baroncelli, Direttore artistico di Triennale Milano: suddivisi in tavoli tematici, presenteranno le loro ricerche evidenziando il contributo che possono offrire rispetto alle sfide che la città dovrà fronteggiare nel medio-lungo periodo.
Inoltre, una serie di interventi – coordinati da Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle costruzioni – riguarderanno la Milano della ricostruzione del dopoguerra e vedranno coinvolti i docenti del Politecnico di Milano Giulio M. Barazzetta, Orsina Simona Pierini, Luigi Spinelli, Cino Zucchi e il fotografo Giovanni Hänninen.
Sempre nell’ambito della maratona del 16 maggio, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli darà voce ad alcuni citymaker attivi nei quartieri di Milano, realtà e soggetti impegnati in progetti che rigenerano i luoghi, curano il tessuto sociale e costruiscono o ‘ri-costruiscono’ la città: sarà un’anticipazione della rassegna About a City, intitolata A human place, prevista a settembre 2020.
Primo evento interamente online tra le ‘week’ comprese nel palinsesto YesMilano, Milano Arch Week Marathon sarà trasmessa attraverso le pagine Facebook di Milano Arch Week (qui) e di Triennale Milano (qui) e sul canale YouTube di Triennale Milano (qui).
L’appuntamento è per sabato 16 maggio (precisamente 11.00–13.00 e 15.00–19.00) quando passato, presente e futuro si incontreranno – ancora una volta – grazie al digitale.
Emanuela Pirré










