La locandina della Milano Music Week
Chi fermerà la musica.
Così cantavano i Pooh in un loro brano del 1981 dedicato alla memoria di John Lennon, una canzone che è diventata una delle più conosciute del gruppo.
E in effetti è difficile pensare che la musica possa essere fermata e messa a tacere da qualcuno o da qualcosa.
Eppure la musica, arte meravigliosa che ha il potere di unire le persone ben oltre qualsiasi tipo di barriera, rischia oggi di subire uno stop. O, almeno, rischia di subirlo la musica dal vivo.
E – ancora una volta – il colpevole è quel virus che sta mettendo in pericolo la nostra vita e tutte le sue manifestazioni, incluse quelle artistiche. Quel virus che, qualche giorno fa, ha portato via anche Stefano D’Orazio, membro storico dei Pooh.
In questo panorama, una manifestazione del calibro della Milano Music Week acquista ancora più importanza e valore.
Dopo il successo dell’edizione 2019, che ha ospitato oltre 300 eventi in più di 120 location coinvolgendo l’intera città metropolitana, Milano Music Week torna con una quarta edizione speciale, riorganizzata in modalità digitale per adattarsi alla difficile situazione imposta dalla pandemia.
Dal 16 al 22 novembre, Milano Music Week 2020 prevede un palinsesto quotidiano di appuntamenti in streaming tra panel, workshop formativi, incontri, concerti e dj set.
Mai come quest’anno sarà un momento centrale di condivisione e di confronto, per contribuire alla necessaria ripartenza dell’intero settore, e per riportare la musica – in tutte le sue forme e nel migliore dei modi – al pubblico, unico vero destinatario del lavoro di questa importante filiera.
L’iniziativa è promossa da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) e ASSOMUSICA (Associazione di organizzatori e produttori italiani di spettacoli musicali dal vivo) con il supporto di SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e gode del patrocinio del MiBACT Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
L’obiettivo è quello di offrire in primo luogo un programma di workshop, webinar e conferenze rivolto a coloro che lavorano nella filiera e a tutti gli amanti della musica sui temi dei futuri scenari del settore: live streaming, intelligenza artificiale, gaming, tecnologie dei diritti, copyright, pirateria, gender gap, management e talent scouting, tra gli altri, per sottolineare il valore della musica in tutti i suoi aspetti e le figure professionali tradizionali ed emergenti dell’industria musicale.
La riorganizzazione in modalità digitale di tante iniziative musicali – e dell’intera Milano Music Week – offrirà in un prossimo futuro l’occasione di espandere la manifestazione all’interno del territorio nazionale e all’estero, tenendo fede alla vocazione internazionale che MMW ha da sempre come obiettivo.
A partire dalla profonda trasformazione che la filiera musicale sta vivendo, l’intento è quello di permettere che la fase di blocco forzato del settore possa divenire un momento di rilancio e approfondimento formativo, creando nuove opportunità per i professionisti del settore. I protagonisti della Milano Music Week potranno così confrontare le proprie competenze ed esperienze con esperti italiani e internazionali nei vari segmenti di attività.
MMW20 ospiterà anche una serie di incontri che avranno come protagonisti alcune fra le principali realtà nate a sostegno dei lavoratori del settore musicale e dello spettacolo in questo periodo difficile, come per esempio l’appuntamento a cura di BAULI IN PIAZZA (l’associazione culturale che ha dato vita al recente movimento di protesta dei lavoratori del settore), il panel ‘Lavoratori della musica uniti’ a cura de LA MUSICA CHE GIRA (la piattaforma di confronto tra i lavoratori della musica nata proprio per supportare e rilanciare il settore) e quello a cura del FAS Forum Arte e Spettacolo, forum al quale aderiscono oltre 50 associazioni, organizzazioni e realtà appartenenti alla filiera dello spettacolo con l’obiettivo finale di dare vita a un sistema nuovo attraverso un progetto di riforma strutturale del mondo dello spettacolo.
Per tutta la settimana, grazie al consolidato format ‘MMW Incontra’ ideato da Milano Music Week, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire la musica e gli aneddoti più curiosi della carriera e della vita di straordinari e importanti artisti protagonisti della scena musicale italiana come Negramaro, Ghemon, Max Pezzali, Diodato, Edoardo Bennato.
E – visto che è stato menzionato in principio – fa piacere segnalare che non mancheranno gli appuntamenti speciali come ‘LENNON80’, una vera festa organizzata e prodotta da LIVE ALL per celebrare gli 80 anni della nascita di John Lennon.
MMW20 non dimentica naturalmente il pubblico dei più piccoli e ospiterà un’edizione speciale di ‘Rodari Rocks’, format nato nell’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Gianni Rodari.
E se la terza edizione aveva come slogan ‘Music lives here’, quello dell’edizione in epoca Covid-19 è ‘Music works here’, per dimostrare ancora una volta la centralità di Milano, sede dell’industria musicale e creativa.
Non resta che segnalare che tutti gli eventi della MMW20 saranno fruibili in streaming e potranno essere seguiti online attraverso il nuovo canale ufficiale YouTube e il sito.
Buona musica a tutti.
Emanuela Pirré
*** Con questo articolo, Bridge2Magazine vuole anche rendere omaggio a Stefano D’Orazio ***










