Alcuni dei più importanti artisti italiani, un numero speciale, un evento digitale, un solo obiettivo: sostenere tutti coloro che da sempre lavorano per riempire di musica le nostre vite.
In un momento in cui, causa COVID-19, i concerti dal vivo sono stati annullati o rimandati, la rivista Vanity Fair riporta l’attenzione sul mondo della musica con una serie di iniziative che vedono il digitale come maggiore alleato.
In primo luogo, il numero di Vanity Fair in edicola dal 1° luglio è tutto dedicato alla musica e ai suoi protagonisti sopra, sotto e intorno al palcoscenico dei concerti dal vivo; VF sceglie inoltre di sostenerli concretamente donando metà dei ricavi delle vendite.
Il 50% dei ricavi delle vendite andrà infatti al fondo COVID19 – Sosteniamo la Musica di Music Innovation Hub, con il supporto di Spotify e promosso da FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, a fianco della filiera musicale italiana con lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore in questo momento di crisi globale.
In collaborazione con Friends and Partner, Live Nation Italia e Vivo Concerti, Vanity Fair ha inoltre organizzato un grande evento digitale: Vanity Fair a tutto volume andrà in scena lunedì 6 luglio dalle 19:30 alle 21:30 e sarà tra l’altro un assaggio di una kermesse musicale (intitolata Da Verona Accendiamo la Musica) che a settembre (e precisamente dal 2 al 6) riunirà i grandi nomi della musica italiana all’Arena di Verona.
Saranno due ore di grande divertimento: Vanity Fair ha organizzato, in forma totalmente gratuita, il suo primo evento digitale con artisti del calibro di Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Brunori Sas, Diodato, Elisa, J-Ax, Achille Lauro, Levante, Mahmood, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Gianna Nannini, Nek, Tommaso Paradiso, Max Pezzali e Zucchero. Ognuno ha regalato una performance musicale che potrà essere fruita da chiunque, liberamente.
Partecipare è semplicissimo: basta registrarsi sulla piattaforma dedicata (qui).
Chi acquisterà il numero di Vanity Fair a tutto volume, vedrà in copertina l’immagine di venti grandi artisti italiani seduti su altrettante sedie: l’ultima sedia è appositamente vuota ed è quella che Vanity Fair dedica ai lavoratori dello spettacolo, spesso figure invisibili dietro le quinte, ma in realtà assolutamente indispensabili.
VF ci invita dunque a qualcosa di imperdibile: un giornale diventa evento digitale e lo fa a tutela dei diritti dei lavoratori di un settore – la musica – che è profondamente giusto celebrare e supportare.
Emanuela Pirré










